Giuseppe Saladino, bastano 15 ore per morire in cella
Un altro ragazzo morto in cella.
D’impulso mi pare un caso simile a quello di Stefano Cucchi, ma poi razionalmente capisco che è troppo presto per dire una parola in più o trarre similitudini con il terribile caso di Stefano.
Resta il fatto che Giuseppe Saladino, 32enne, è deceduto dopo 15 ore di cella nel carcere di via Burla a Parma.
Il ragazzo era stato condannato ai domiciliari per 18 mesi dopo aver rubato monete dai parchimetri; venerdì scorso un gesto folle, immaturo, Giuseppe esce di casa “che per il codice penale si chiama evasione” per una passeggiata, una pattuglia di polizia lo ha riconosciuto, portandolo immediatamente nel carcere di Parma.
Durante la notte il giovane è moro per cause ad oggi del tutto da verificare. La madre Rosa Martorano ha detto: “Voglio sapere tutto, in carcere è entrato un figlio sano e avrei voluto ricevere un figlio sano”. Il legale della famiglia Saladino, Letizia Tonoletti vuole fare luce sul caso; i risultati dell’autopsia si conosceranno a giorni.





















