“L’ultima zingarata” al Festival del Cinema di Venezia

2 settembre 2010 -  Domani sera, ottanta personaggi vestiti a lutto, faranno irruzione al Festival del Cinema di Venezia: non è realtà, ma si tratta di una ‘zingarata’ che precederà la proiezione del cortometraggio del regista fiorentino Federico Micali, un tributo ad ‘Amici miei’, indimenticata pellicola di Mario Monicelli del 1975, intitolato appunto ‘L’ultima zingarata’.

Il cortometraggio ripropone il funerale del giornalista Giorgio Perozzi, alias Philippe Noiret, ultima scena del film, che rivive trentacinque anni dopo il primo atto come lo avrebbe voluto l’attore Gaston Moschin.

Partecipazione straordinaria nel corto di Mario Monicelli, atteso alla proiezione veneziana, che ha prestato la sua recitazione vestendo i panni di Adolfo Celi. Il maestro ha apprezzato l’idea, tanto da dichiarare che sarebbe stato bello concludere così anche il suo ‘Amici Miei’. Altra partecipazione straordinaria è quella dell’ultimo superstite di quella fortunata pellicola, l’attore Gastone Moschin, che di nuovo nella parte del Melandri apre il corto e finalmente ottiene dopo 35 anni quel ‘funeralone pieno di gente, con corone, bande, bandiere, puttane e militari’ che aveva sognato per l’amico Perozzi.

Il corto è stato girato in piazza Santo Spirito di Firenze, come nel film originale, alla presenza di oltre un migliaio di persone, fan del cult movie, vestiti a lutto e accorsi spontaneamente da tutta Italia.

“In un momento di rinnovato interesse per un film cult come Amici Miei – spiega il regista Federico Micali - ci piaceva pensare ad un evento collettivo che rinnovasse l’affetto a questo grande, inimitabile, capolavoro della commedia italiana. Non poteva esserci un modo migliore di una ‘zingarata’, uno sberleffo collettivo, che affonda le sue radici proprio nel film per un nuovo finale quasi catartico”.

[video]http://www.youtube.com/watch?v=eY0md7UR50g[/video]

Nessun commento

Lascia un commento


Le notizie di oggi

serverstudio web marketing e design