Una battaglia  impossibile quella di Piero Savona, candidato sindaco a Trapani, rimasto solo nella corsa di queste amministrative segnate dalle inchieste, in particolar modo di quella Mare Nostrum che ha portato in un primo momento all’arresto di uno dei competitors, Girolamo Fazio, poi scarcerato insieme a tutte le altre persone coinvolte nell’inchiesta.

Così a pochi giorni dal ballottaggio di domenica prossima,  quando già da sabato Girolamo Fazio, rimasto in pista al primo turno dopo la debacle di Antonino D’Alì e del candidato 5 Stelle Marcello Maltese, si è lasciato decadere non presentando la sua lista di assessori, la partita è tutta di Piero Savona che per scongiurare il commissariamento dovrà superare il 50% più un voto per poter diventare sindaco.

Per questo l’unica strada percorribile rimane quella di un’apertura a 360 gradi. “Apro a chi ci vuole stare” ha detto oggi pomeriggio nel corso di una manifestazione in cui erano presenti il vice presidente della Camera Roberto Giachetti e il sottosegretario alla Salute Davide Faraone. “Se dovessimo domenica superare il quorum del 50% dell’affluenza, sarebbe naturalmente non soltanto merito nostro ma anche di altre forze politiche e di questo è chiaro che dovrei tenerne conto”.

Il sottosegretario alla Salute Davide Faraone dice di più: “Possiamo vincere a Trapani se questa diventerà una sfida nazionale e non soltanto locale”.

Insomma unire tutte le forze per evitare il commissariamento come sottolinea il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti anche lui presente alla manifestazione: “Premesso che la legga elettorale in Sicilia è da cancellare, dobbiamo mobilitarci per impedire il commissariamento della città di Trapani – sottolinea -. L’arrivo di un commissario significherebbe affidare l’amministrazione comunale a una persona che probabilmente non
conosce neppure i problemi della città e che quindi non potrà fornire le risposte che la società si attende. Dopo la decadenza dal turno di ballottaggio di Girolamo Fazio formalmente escluso per non aver presentato alla scadenza stabilita i nomi degli eventuali assessori – conclude Giacchetti -, per l’elezione di Savona è necessario che metà più uno del corpo elettorale si rechi alle urne”.