Fratello del boss latitante

Mafia, chiesti 20 anni per Salvatore Messina Denaro

di Markez
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10 giugno 2011 -  Il pm della Dda di Palermo, Paolo Guido, ha chiesto 20 anni di reclusione per Salvatore Messina Denaro, fratello del boss latitante, Matteo, imputato nell’ambito del procedimento “Golem” scaturito da un’operazione di polizia tendente a scardinare la rete di protezione attorno alla primula rossa.

Salvatore Messina Denaro, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto il ruolo di di trasmettere le notizie del boss latitante a soggetti  fidati in grado di attuarne le direttive o le richieste. Per comunicare con il fratello, Matteo Messina Denaro avrebbe inviato messaggi scritti che erano indirizzati ad altri soggetti ma che poi, come è emerso dalle indagini, pervenivano al vero destinatario. A sua volta il fratello del boss li avrebbe recapitati ad altri, impartendo così le direttive di massima fissate dal fratello Matteo.


Il pm, nello stesso processo, ha inoltre chiesto 10 anni per Andrea Craparotta, 6 per Matteo Filardo e 4 per Raffaele Arimondi. I quattro hanno optato per il rito abbreviato davanti al gup Lorenzo Matassa.

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